REGOLAMENTO DELL’ORATORIO PARROCCHIALE “ILPELLICANO”
Articolo 1
La Parrocchia di San Giuseppe e Santa Lucia al Galluzzo - Via S. Chiara n° 50 in Firenze-, Arcidiocesi di Firenze, intende sperimentare forme di evangelizzazione coinvolgendo le famiglie ed i loro componenti in attività sociali ai sensi dell'art. 10, c. 9 del D. Lgs 460/97, attività di utilità sindacale, che, prendendo ispirazione dal Vangelo e dall'insegnamento sociale della Chiesa e tenendo conto delle indicazioni pastorali dell'arcidiocesi di Firenze, sono tese a contribuire alla crescita umana, culturale, sociale e spirituale delle persone che vivono nel territorio della parrocchia e del contesto nel quale è inserita e col quale interagisce.
Articolo 2
Le attività che si intende porre in atto riguardano i seguenti settori:
· assistenza sociale e socio sanitaria (cf. art. 10 c. 1, lett. a, n°1);
· beneficenza (cf. art. 10, c. 1, lett.a, n°3)
· istruzione (cf. art. 10, c.1, lett.a, n°4)
· formazione (cf. art. 10, c. 1, lett.a, n°6)
· sport dilettantistico (cf. art. 10, c.1, lett.a, n°5)
· tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1 giugno 1939 n° 1089 (cf. art. 10, c.1, lett.a, n°7)
· tutela e valorizzazione dell’ambiente
· promozione della cultura e dell’arte (cf. art. 10, c.1, lett.a, n°9)
· tutela dei diritti civili (cf. art. 10, c.1, lett.a, n°10).
In particolare intende:
a) promuovere la solidarietà e il principio di sussidiarietà, come intesi dalla dottrina sociale della Chiesa;
b) perseguire una progettualità formativa che coinvolga la persona nella sua integralità, proponendo occasioni culturali, educative, aggregative e ricreative adeguate alle esigenze ed alle possibilità del momento attuale, sia differenziate che comuni alle varie fasce di età al fine di superare contrapposizioni e ravvivare la vita comunitaria;
c) favorire l’educazione alla socialità, nonché la formazione ed educazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani promuovendo momenti di incontro e di comunicazione, interpersonale e sociale, anche usando i linguaggi e gli strumenti del nostro tempo;
d) valorizzare le risorse ambientali e il patrimonio artistico e storico - culturale della zona;
e) sviluppare il dialogo e la collaborazione con le istituzioni pubbliche e con le organizzazioni private operanti nei pertinenti settori di attività;
f) svolgere un’opera di sensibilizzazione sulle problematiche sociali e sulle situazioni di disagio presenti sul terrirotio e promuovere iniziative che tendono alla crescita della solidarietà ed al recupero delle marginalità esistenti, stimolando ed affiancando iniziative nel campo del volontariato a fine umanitario e sociale;
g) prestare particolare attenzione ai cittadini immigrati per favorire un loro positivo inserimento nel nostro contesto sociale ed economico;
h) sensibilizzare al rispetto ed alla promozione dei diritti umani, partendo dal diritto alla vita ed alla tutela dei diritti civili per una cittadinanza responsabile.
Articolo 3
Le attività che possono essere svolte anche mediante accordi e convenzioni con Enti Pubblici ed in collaborazione con altre realtà del settore no profit, consistono, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) nella promozione, progettazione e gestione di iniziative tese a favorire la prevenzione ed il recupero di situazioni di marginalità e di disagio sociale, con particolare riferimento alla realtà familiare;
b) nella promozione e realizzazione di iniziative di istruzione e formazione per bambini, ragazzi e giovani, fra le quali anche l’organizzazione di campi scuola estivi ed invernali, di iniziative di sostegno scolastico, di corsi di formazione professionale e di arricchimento culturale in genere (cineforum, manifestazioni musicali e teatrali, ecc.);
c) nella proposta e nella gestione di attività di tipo ludico - formativo, sportivo e ricreativo;
d) nella promozione di iniziative di ricerca e documentazione destinate a interventi di tutela, di manutenzione, di conservazione, di conoscenza, di valorizzazione e fruizione dei beni culturali di cui all’articolo 2, compresa la raccolta di offerte, erogazioni liberali e contributi;
e) nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali, come ad esempio l’organizzazione di mostre, conferenze, dibattiti, concerti, ecc.
f) nella promozione e gestione di iniziative tendenti ad una tutela effettiva dei diritti civili, quali ad esempio l’organizzazione di incontri di sensibilizzazione, la predisposizione di strumenti informativi di natura legale, l’attivazione di servizi informativi e di supporto per le famiglie (legali, sociali, ecc.).
Articolo 4
L’attività si svolge nel rispetto delle seguenti clausole:
a) l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
b) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante il perdurare dell’attività, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima unitaria struttura;
c) l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali sopra indicate e di quelle ad esse direttamente connesse;
d) l’obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’attività, in caso di sua chiusura per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 Dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge (cfr. art. 20 della legge 20 maggio 1985, n°222);
e) l’obbligo di redigere il rendiconto annuale.
Articolo 5
5.1 - Il parroco pro tempore della Parrocchia di San Giuseppe e santa Lucia al Galluzzo nomina un Coordinatore generale delle attività dell’Oratorio ed eventualmente Responsabili dei singoli settori, nonché i componenti dell’Ufficio di segreteria.
5.2 - Il Coordinatore generale, in accordo con il Parroco, indirizza e coordina le attività dei singoli settori, verificando che le stesse siano condotte in piena aderenza ai principi generali previsti dall’art. 2 ed al Piano pastorale della parrocchia. Insieme al Parroco riunisce i Responsabili di settore almeno una volta l’anno per programmare e valutare l’attività di ogni settore; allo stesso modo può riunire i responsabili di settore ogni qual volta lo ritenga opportuno. Almeno una volta l’anno presenta all’Assemblea parrocchiale le attività svolte e quelle future.Il Coordinatore generale è membro di diritto del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
5.3 - I Responsabili di settore concorrono con il Coordinatore generale ed il Parroco alla progettazione e organizzazione delle attività dell’Oratorio parrocchiale e, durante l’anno pastorale, curano la conduzione del settore di competenza secondo le finalità previste dall’articolo 2.
Al momento della nomina il Parroco ne fissa per iscritto competenze, poteri e responsabilità.
Nella conduzione del settore di competenza ogni responsabile può farsi affiancare da coadiutori anche volontari, stimolando la collettività alla collaborazione, concordando tempi e modi.
5.4 - L'Ufficio di segreteria cura le questioni amministrative e contabili dell'Oratorio. A titolo non esaustivo e puramente esemplificativo:
· comunica agli interessati luogo e orari delle riunioni, delle quali stila sintetici verbali;
· porta a conoscenza della collettività, nelle forme più idonee, le iniziative dell’Oratorio;
· aggiorna i libri contabili e predispone tutta la documentazione amministrativa, anche nei rapporti con altri enti o organizzazioni, nonché con le Pubbliche Istituzioni.
Può essere composto da una o più persone, nel qual caso il Parroco nomina un responsabile, ed opera in accordo con il Parroco ed il Coordinatore generale. Il responsabile fa parte del Consiglio per gli affari economici della parrocchia.
5.5 - il Coordinatore generale, i Responsabili di settore ed i componenti dell’Ufficio di segreteria sono nominati dal Parroco e possono essere rimossi dal loro incarico con preavviso scritto di un mese.
Articolo 6
L’attività ha una contabilità separata, ai sensi dell’art. 25, D. Lgs 460/97. L’esercizio amministrativo ha inizio il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno solare.
Articolo 7
L’attività viene ospitata nei locali della Parrocchia che rimangono comunque nella disponibilità della Parrocchia per le attività pastorali e le iniziative da essa promosse. L’attività non ha beni strumentali propri e potrà usare quelli della Parrocchia, risultanti da apposito elenco, rimanendo gli stessi anche nella disponibilità della Parrocchia.